Orti in Africa

2015

La condotta Slow Food di Alba, Langhe e Roero ha contribuito quest'anno al finanziamento di due nuovi orti in Ghana e Benin, nell'ambito del progetto 10.000 orti in Africa promosso da Slow Food.

Orto scolastico della Scuola Primaria di Nuova Konkrompe - Brong Ahafo, Ghana
L'orto scolastico di Konkrompe si trova nella comunità di New Konkrompe nel distretto di Atebubu-Amantin, regione di Brong Ahafo. Si trova a circa 2 km dalla capitale del distretto. New Konkrompe è un villaggio dominato dal popolo dei Bono, che normalmente coltiva prodotti come melanzane, peperoni, riso, igname, mais e fagioli. L'orto si estende per circa mezzo acro e coinvolge 232 studenti di età compresa tra 9 e16 anni, con 136 ragazzi e 96 ragazze, aiutati da due insegnanti. Si trova accanto agli edifici della scuola ed è recintato per evitare che gli animali distruggano le colture. I prodotti coltivati nell'orto comprendono: aleefu (un ortaggio a foglia locale), peperoni, melanzane, pomodori e kontomire (foglie di taro). La scuola fa attualmente parte dello “School Feeding Programme” del Ghana, pertanto parte dei prodotti dell'orto è venduto a chi ha l'incarico di preparare i pasti della scuola e il resto è utilizzato per integrare tali pasti e renderli più ricchi. Alcuni ricette locali cucinate con i prodotti dell'orto comprendono l'ampesi (igname, platano, taro o manioca bolliti, o una miscela di questi ingredienti, servito con stufato o zuppa densa di noce di palma) con stufato di aleefu, riso e stufato di nkontomire (preparato con carne, pomodori, cipolle, peperone e foglie di taro).

Area
Villaggio di New Konkrompe, città di Atebubu, distretto di Atebubu-Amantin, regione di Brong Ahafo.

Coordinatore
Richmond Badu

Orto comunitario di Kadjogbé de Zaffé - Colline, Benin
L’orto agroecologico si trova nel villaggio di Glazoué (Centro di Bénin). Su un terreno di un mezzo ettaro, si coltivano manioca, mais, pomodoro, igname sorgo niébé, soia. Per fertilizzare i suoli vengono utilizzati la pacciamatura la Mucuna pruriens, delle piante per migliorare la fertilità del terreno (Gliricidia sepium, Leucaena lecocephala, Senna siamea), e delle leguminose, come il niébé, la soia,il  pisello di Angole, voandzou. Per combattere gli insetti e i parassiti vengono utilizzate delle preparazioni a base dei foglie di Hyptis suaveolens, estratti dei semi di neem, e cenere.

Area
Villaggio di Glazoué, dipartimento della Colline.

Coordinatore
Emile Houngbo

2014

La condotta Slow Food di Alba, Langhe e Roero ha contribuito nell'anno 2014, a fronte di una donazione di 2.700 Euro, al finanziamento di due nuovi orti in Tanzania.

Orto scolastico di Kinondoni - Dar Es Salaam, Tanzania
Le attività dell’orto della scuola elementare di Kinondoni sono state avviate nel marzo 2012. In seguito alla formazione degli insegnanti sulle tecniche agricole ma anche sulla cucina tradizionale, l’appezzamento di terreno messo a disposizione dalla scuola è stato seminato a amaranto, fagioli, blackjack (Bidens pilosa, pianata a foglia nota per le proprietà medicinali ed utilizzata anche per le infusioni), patate dolci e cavolo; nell’orto si trovano anche alcuni banani.

Area
Mahakama, Distretto di Kinondoni, Dar Es Salaam

Coordinatori
Mwanahamisi Salimu
Hanifa Msasu

Orto comunitario di Patandi - Arusha, Tanzania
L’orto si trova nel villaggio di Tengeru, distretto di Arumeru, ed è gestito da 13 persone (10 donne e 3 uomini).
La coltivazione è biologica e si producono sia piante medicinali (neem, tagete, peperoncino, girasole selvatico) sia ortaggi (okra, amaranto, pomodori, carote, melanzane, patate dolci, spinaci e fagioli). Con i macerati di peperoncino e con le foglie di neem si proteggono le piante dai parassiti, mentre il terreno è fertilizzato utilizzando il compost prodotto con gli scarti vegetali dell’orto mischiati alla cenere.

Area
Villaggio di Tengeru, distretto di Arumeru, regione di Arusha

Coordinatore
Nickson Ndalileo Pallangyo

2013

La condotta Slow Food di Alba, Langhe e Roero ha contribuito nell'anno 2013 al finanziamento di due nuovi orti in Sudafrica.

Orto comunitario di Vioolsdrif - Capo Settentrionale, Sudafrica
La cittadina di Vioolsdrif si trova nella provincia del Capo Settentrionale, al confine con la Namibia. In una distesa di deserto pietroso con poca vegetazione cespugliosa, gli unici terreni fertili si trovano sulle sponde del fiume Senqu (Orange River). È la zona del Namakwa, la terra delle tribù più antiche del mondo: i khoe-san, i nama e i griqua.
A pochi metri dalla strada che porta da Città del Capo in Namibia, nella valle del fiume Senqu, tra i promontori rocciosi, trenta persone coltivano i propri orti familiari e allevano asini, galline, maiali e capre su una parcella di terreno di circa tre ettari. Il terreno, attualmente di proprietà del comune, è in attesa di completare la cessione ai contadini che lo coltivano.
Auntie (zia) Cathrina, per esempio, è uno dei membri del gruppo di Vioolsdrif. Coltiva l'orto per la sua famiglia e raccoglie cavoli, patate, spinaci, fave, cipolle, zucche, fagioli, mais, ecc. Le piante vengono seminate a scalare, in modo che ci siano sempre prodotti in crescita quando alcuni sono già maturi. Se il raccolto è abbondante, gli avanzi vengono venduti alle famiglie delle comunità. Con i semi dei girasoli, che crescono nella sua parcella, Auntie Cathrina prepara il mangime per le galline. Vicino al suo orto un altro membro del gruppo coltiva la lucernce, una pianta medicinale usata per nutrire galline (fresca) e asini (essiccata). Un'altra famiglia coltiva in un orto poco distante anche una spezia chiamata ntete, insieme alle verdure.
L'orto è recintato soltanto sul lato del fiume con una rete di seconda mano che il Surplus People Project ha recuperato da parchi naturali della zona. La recinzione è rafforzata anche con il legno di piante che crescono sulla riva del fiume. Auntie Cathrina, come gli altri contadini del gruppo, produce i semi per la stagione successiva e li scambia con gli altri membri della comunità. I semi vengono piantati direttamente nel suolo, non nel semenzaio, indice che la varietà coltivata è resistente e quindi abbastanza forte per germogliare fuori dal semenzaio. L'acqua per l'irrigazione arriva da un canale vicino alla strada e viene distribuita nell'orto con un sistema di piccoli canali. Il terreno viene fertilizzato con il letame degli animali, usato anche in combinazione con la cenere per gestire i parassiti.
L'orto comunitario di Vioolsdrif viene coltivato da diversi anni. In collaborazione con la Fondazione Slow Food per la Biodiversità, il Surplus People Project (www.spp.org.za) sta accompagnando i contadini nell'adozione dell'agroecologia.

Area
Cittadina di Vioolsdrif, Municipalità di Nama Khoi, distretto di Namakwa, provincia del Capo Settentrionale

Orto comunitario di Steinkopf - Capo Settentrionale, Sudafrica
Diciotto pensionati si sono riuniti nell'associazione dei Produttori Organici di Steinkopf e coltivano insieme circa due ettari e mezzo di terra ai piedi dei promontori rocciosi caratteristici del Capo Settentrionale. Coltivano parte del terreno per il fabbisogno familiare, mentre il raccolto della parte restante (circa mezzo ettaro) è destinato al centro di accoglienza per i bambini vulnerabili della cittadina.
Nell'orto crescono per esempio zucche, spinaci, barbabietole, fave, fagioli, girasoli, patate dolci, mais e alcune piante di mele cotogne. Se il raccolto è abbondante, gli avanzi vengono distribuiti alla casa di riposo e alle persone svantaggiate nella comunità.
I produttori organici di Steinkopf fertilizzano il suolo con il compost e con il letame di maiali e asini che allevano intorno all'orto. Per controllare i parassiti, usano infusi preparati con piante tradizionali come la groen gmara e la jantjie bering in combinazione con aglio e peperoncino.
In collaborazione con la Fondazione Slow Food per la Biodiversità, il Surplus People Project (
www.spp.org.za) sta accompagnando i contadini nell'adozione dell'agroecologia.

Area
Steinkopf, provincia del Capo Settentrionale